lunedì 6 maggio 2013

Amarcade story: Nichibutsu



Due titoli soltanto per entrare nella storia: Moon Cresta e Crazy Climber. Sono le medaglie della società del gufetto, la Nihon Bussan di Osaka. Nel 1970 entra nel businness dei giochi e dopo otto anni si lancia nel fertile campo degli arcade sparatutto.

Due parole su Crazy Climber, un pazzo arrampicatore di grattacieli che ebbe il merito di portare un po’ di umorismo nelle sale zeppe di scoppi e raffiche. Immaginatevi di scalare una parete di vetro, davanzale per davanzale, con la certezza di spiacevoli incontri - vasi di fiori, gatti dispettosi, stipiti sbattuti sulle falangi - e la concreta possibilità di drammatiche cadute. Situazioni acrobatiche, anche perché procedere di finestra in finestra non era una passeggiata e lo spirito del funanbolo era parecchio frustrato dall’impaccio dei comandi (o così mi piace credere).

La pista dei successi della Nichibutsu è proseguita sulle tortuose montagne russe del mahjong, un gioco delizioso di simboli e abbinamenti che riesce rapidamente a contagiare anche chi è ben lontano dal fascino delle tradizioni del Sol Levante. I suoi titoli hanno però proliferato nell’emisfero già avvezzo a questo genere di febbre ludica.

Grattare il cielo foto by Mr Kyl

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