domenica 13 gennaio 2013

Amarcade story: Tose snk



Quella della Tose è una storia tutta giapponese che meriterebbe un libro a parte o forse un’indagine da raccontare in un documentario per la seconda serata. Che dire infatti di una società che entra nel mercato dei videogiochi nel 1979 sforna oltre mille titoli, ma senza apporre sigle, limitandosi a pochi credits? Una società fantasma? Tutt’altro perché i suoi prodotti sono ben visibili e giocabili, ma quando si vuole guardare oltre lo steccato ecco che, slap, tutto si fa buio.

Umiltà orientale? Modestia aziendale? Concorrenza sleale? Di fatto questa intrigante cortina di discrezione sfiora la segretezza. La Tose di Kyoto si potrebbe definire una società ninja, antesignana del sistema produttivo nell’era della globalizzazione: studia e fabbrica in silenzio, tesse alleanze e distribuisce in tutto il mondo, incassa senza grancassa. Quando i vertici affermano che la loro politica è il basso profilo, l’assenza di visibilità è ovvio che la curiosità sale. Per essere da tanto tempo in un mercato che non dà tregua la Tose sa il fatto suo, ha sviluppato una strategia che forse, più che allo stile ninja si riallaccia ai guerrieri ronin, professionisti senza padrone, simboli di libertà e indipendenza in un mondo che non apprezza chi sta fuori dalle regole.

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